Le imprese che vogliono operare al di fuori dei confini nazionali possono
ricorrere a diverse fonti di finanziamento, di natura sia pubblica che privata.
Una nuova pubblicazione, curata da Regione Lombardia e Promos, spiega "Come
impostare e finanziare un progetto imprenditoriale all'estero". L'obiettivo
è quello di guidarli nel mondo dei finanziamenti imprese, nella preparazione
del progetto, nell'individuazione degli strumenti finanziari più idonei,
e infine nella corretta impostazione delle domande di finanziamento. Il volume,
di circa 200 pagine, è articolato in tre parti: la prima parte fornisce
indicazioni utili per redigere il business plan. Questo documento aiuta a valutare
concretamente la fattibilità del progetto e costituisce il modo più
efficace per presentare ai potenziali investitori l'idea per cui si vorrebbero
ottenere i finanziamenti; la seconda descrive i canali di finanziamento messi
a disposizione dagli organismi pubblici italiani ed esteri (Regione Lombardia,
Simest, Banche multilaterali di sviluppo) e i servizi assicurativi offerti da
Miga e Sace. Particolare attenzione è dedicata ai criteri di ammissibilità,
alle procedure operative e ai contatti dei diversi enti/istituti gestori dei
fondi; l'appendice presenta le modalità di partecipazione ai bandi di
gara finanziati dalle Banche multilaterali e il sistema del venture-capital.
La guida ai finanziamenti per le imprese è stata realizzata da Regione
Lombardia e Promos in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino e
con la partecipazione di Simest, Globus e IntesaBci.
l trasporti della merce sono soggetti a leggi nazionali e internazionali che
ne regolano le modalità di esecuzione, stabiliscono quali sono i documenti
che provano la stipulazione del contratto di trasporto, determinano la responsabilità
del vettore e fissano i parametri per l’eventuale risarcimento del danno.
Affrontiamo l’argomento che riguarda la responsabilità del vettore
incaricato del trasporto in relazione al tema assicurazione trasporti. Per quanto
riguarda le cose oggetto del trasporto, il vettore (intendendosi per tale sia
colui che lo esegue materialmente sia chi assume l’obbligo di eseguirlo,
anche se con mezzi di terzi) è responsabile della loro perdita e/o avaria
dal momento in cui le riceve fino a quello in cui le riconsegna al destinatario,
se non è in grado di provare che la perdita o l’avaria sono derivate
da caso fortuito, ovvero dalla natura o dai vizi delle cose, dal loro imballaggio,
dall’operato del mittente o del destinatario, o ancora quando prova che
l’evento è dovuto a circostanze che il vettore stesso non poteva
evitare e alle cui conseguenze non poteva ovviare. In altre parole, il vettore
che assume l’incarico del trasporto assume anche la responsabilità
dello stesso ed è quindi presunto responsabile di tutto quanto accade
alle merci durante l’esecuzione del trasporto.
Ciò significa quindi che è a carico del vettore la prova liberatoria
, cioè dimostrare la sua estraneità al fatto che ha provocato
il danneggiamento delle cose trasportate.
Se è vero che esiste questo onere a carico del vettore, è altrettanto
vero che questi può invertire l’onere ponendolo a carico del reclamante.
--- PER ALTRE INFORMAZIONI SU ASSICURAZIONE TRASPORTI visita www.mglobale.it
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