Contratti commerciali, normative commercio elettronico, contratti internazionali Contratti commerciali, normative commercio elettronico, contratti internazionali

Gli operatori con l'estero sono spesso chiamati a negoziare e a redigere contratti commerciali internazionali di vendita, agenzia o distribuzione, subfornitura e licenza.
Nei rapporti internazionali sono coinvolti però sistemi giuridici differenti. Bisogna quindi scegliere non solo la legge applicabile ai vari contratti, ma anche il foro competente (il soggetto chiamato a risolvere le controversie).
Per determinare i contenuti dei contratti, potete ispirarvi ai modelli esistenti sul mercato. Rappresentano dei punti di partenza per l'elaborazione, caso per caso, di specifici contratti.
Questi modelli offrono delle "soluzioni tipo" che potrebbero non essere conformi alle particolari esigenze del caso di specie. Vanno quindi utilizzati con prudenza.

Contratti commerciali: modelli Contratti commerciali

Potete richiedere i modelli relativi ai principali contratti commerciali: contratto internazionale di agenzia, distribuzione e vendita nella versione bilingue italiano/inglese e italiano/francese al Centro Estero.
Questi modelli tengono conto degli Incoterms 2000, dell'attuazione in Italia della direttiva 86/656/CEE sugli agenti di commercio che abolisce lo star del credere e prevede l'obbligo di non concorrenza postcontrattuale, e delle novità introdotte con il Regolamento (CE) n. 2790/1999 relativo all'applicazione dell'art. 81, paragrafo 3, del Trattato CE a categorie di accordi verticali e pratiche controllate.
I contratti commerciali sono in vendita al costo di 50 Euro Iva inclusa in Lombardia e di 60 Euro Iva inclusa fuori Lombardia.

Normative commercio elettronico Normative commercio elettronico

Tutte le attuali normative fiscali, sia a livello interno che internazionali, si fondano sul presupposto che il commercio sia tradizionalmente basato sulla spedizione e l'effettiva consegna materiale delle merci e sullo spostamento fisico dei soggetti che prestano i differenti servizi. L'avvento e lo sviluppo del commercio elettronico pongono però tutta una serie di nuove questioni legate all'imposizione fiscale di non facile soluzione. Tra queste l'aspetto più delicato da prendere in considerazione è quello relativo alle problematiche I.V.A. Anche l'OCSE e la Commissione dell'Unione europea hanno valutato l'incidenza del commercio elettronico sugli attuali sistemi di imposizione fiscale con particolare riguardo alla tassazione dei consumi a livello nazionale ed internazionale e all'imposizione sui redditi in un contesto caratterizzato dall'assenza di principi che regolino i flussi di informazione e servizi nei sistemi multimediali. Per informazioni sulle normative del commercio elettronico, visita il sito Mglobale.it

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